Rinunciare al glutine fa ingrassare – GreenStyle

Eliminare il glutine dalla dieta fa ingrassare: la parola all’esperto, i consigli da seguire per dimagrire correttamente.

La dieta senza glutine fa dimagrire??
La dieta senza glutine fa ingrassare??
Ci sono diverse teorie discordanti in merito. Qualche chiarimento arriva da un esperto di un centro studi statunitense in un interessante articolo…

Sorgente: Rinunciare al glutine fa ingrassare – GreenStyle

Le informazioni riportate su Glutinesenza.it non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico o di uno specialista. L’utente è direttamente responsabile dell’utilizzo di tali informazioni.

Facebook Comments

Privacy

Vi informiamo che le immagini qui riprodotte, le informazioni  e gli indirizzi sono state riprese da elenchi cartacei o materiale pubblicitario diffuso pubblicamente sul territorio o sul web, quindi conoscibili da chiunque e viene utilizzato esclusivamente per informare su iniziative riguardanti l’attività svolta. La pubblicazione è stata realizzata e diffusa gratuitamente, in via temporanea. Ciascun interessato inserito nella banca dati, nella sua qualità di interessato del trattamento, può esercitare i diritti di cui all’art. 7 D.Lgs. 196/03, tra cui il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza dei suoi dati personali, di conoscere le modalità e le logiche del trattamento, di richiedere l’aggiornamento e l’integrazione dei dati stessi, la loro cancellazione o trasformazione in forma anonima.

Le informazioni riportate su Glutinesenza.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per diagnosi, trattamenti, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali Glutinesenza.it puo’ rimandare con link

Facebook Comments

Celiachia: cos’è e cosa determina?

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Il glutine è il fattore scatenante della malattia celiaca. È la componente proteica che si trova nel frumento (quello che comunemente è chiamato “grano”) ed in altri cereali, ad esempio farro, orzo, segale, avena, kamut (grano egiziano), spelta, triticale, bulgur (grano cotto), malto, greunkern (grano greco) e seitan (alimento ricavato dal glutine).

L’eliminazione del glutine dalla propria dieta permette al celiaco di condurre una vita normale. La celiachia è una patologia autoimmune ed è anche chiamata morbo celiaco, enteropatia immuno-mediata, sprue celiaca o enteropatia glutine-sensibile. “Enteropatia” significa malattia dell’intestino. È infatti l’intestino del celiaco che non riesce ad assimilare il glutine, che quindi viene considerato un agente tossico. Il glutine in realtà non è presente nel chicco del cereale o nella farina, ma si forma solo in seguito all’aggiunta di acqua e alla formazione dell’impasto.

Cosa succede quando si ingerisce glutine?

Il sistema immunitario del celiaco risponde rifiutando il glutine e danneggiando quindi l’intestino. Le pareti dell’intestino (ossia la mucosa) sono formate da miliardi di villi, piccole strutture sottili e allungate che formano tra di loro delle anse. Questa particolare conformazione permette l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Nei celiaci la reazione della mucosa intestinale appiattisce queste anse e causa quindi malassorbimento. Si dice infatti che i villi si “atrofizzano”, ossia la mucosa si appiattisce e non fa più il suo lavoro di assimilazione dei nutrienti (ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc).
La celiachia non è causata esclusivamente dal glutine, ossia dal fattore ambientale, ma anche da alcuni fattori genetici. La celiachia è infatti una delle malattie genetiche più frequenti. In particolare il complesso HLA-DQ2 e HLA- DQ8 è fortemente associato alla malattia celiaca. Questo NON significa che chi possiede questi geni è necessariamente celiaco, ma semplicemente ha la predisposizione a sviluppare la celiachia.

Facebook Comments

Amaranto

L’amaranto ed i suoi chicchi sono ricchi di proteine e fibre.

Il suo sapore è gradevole, dolciastro, con sentori di nocciola. Non contiene glutine ed è quindi una valida alternativa per chi soffre di allergie o intolleranze ai cereali convenzionali.

Le sue spighe di color rosso porpora sono particolarmente ricche di apporti nutritivi come fibre, proteine e ferro. L’amaranto è utilizzato in cucina per zuppe, crocchette, sformati dolci o salati, barrette energetiche. È ottimo se associato ad altri cereali, in particolar modo al frumento ed al farro ma anche abbinato ai latticini, carne e uova.

La pianta dell’Amaranto viene coltivata anche a scopo ornamentale. L’amaranto è naturalmente privo di glutine.

Nel caso di intolleranze è opportuno consultare il medico di fiducia.

Facebook Comments

Segale e celiachia

La segale è un cereale molto diffuso in Europa e nelle zone temperate. La segale contiene un glutine con bassa attitudine panificatoria.

Viene impiegata per la preparazione del pane nero oppure miscelata con la farina di grano tenero, per la preparazione di prodotti da forno dolci e salati. I prodotti da forno a base di segale si distinguono dai prodotti da forno a base di grano per la pasta più scura, dura e aromatica.

Viene impiegata anche come mangime nel nutrimento degli animali o anche per produrre alcool. La segale viene seminata in settembre-ottobre e raccolta in autunno. La segale si adatta meglio del grano ai climi asciutti e ventilati.

Nutrizionali della Segale

Sul piano nutrizionale la segale ha un elevato contenuto di sali minerali. In ordine decrescente: fosforo, potassio, magnesio, calcio, zinco, rame, manganese e ferro (equivalenti). Le vitamine maggiormente contenute sono: PP, E, B5, B1, B6. Le popolazioni che consumano in grande quantità la segale sono difficilmente afflitte da problemi cardiovascolari, infatti sembra che la segale sia in grado di fluidificare il sangue e mantenere le arterie elastiche.

Celiachia: Segale

La segale contiene Glutine quindi è controindicata per soggetti celiaci – CONTIENE GLUTINE.

Facebook Comments